
Valutazione delle capacità uditive dei bambini
Una visita audiometrica per bambini è un controllo non invasivo e indolore progettato per valutare la capacità uditiva dei più piccoli, fondamentale per il corretto sviluppo del linguaggio e dell'apprendimento. I test vengono adattati all'età del bambino, essendo necessaria una partecipazione attiva del piccolo paziente, trasformando l'esame in un gioco per i più piccoli.
Come funziona in base all’età
- 0-2 anni (Visual reinforcement audiometry): si valutano i riflessi e le reazioni naturali del bambino a stimoli sonori, spesso mentre è seduto in braccio ai genitori.
- 3-6 anni (Play audiometry): l'esame viene strutturato come un gioco interattivo. Attraverso delle cuffie, il bambino ascolta dei suoni e gli viene chiesto di compiere un'azione (es. mettere un mattoncino in una scatola) ogni volta che percepisce il suono.

Esami di approfondimento
Per un maggiore approfondimento della diagnosi si possono abbinare all'esame audiometrico altri test oggettivi che non richiedono la collaborazione attiva del bambino, tra cui:
- Otoemissioni acustiche: viene inserita una piccola sonda nell'orecchio mentre il bambino dorme, per registrare la risposta dell'orecchio interno, in particolare della chiocciola.
- Impedenzometria: misura l'elasticità del timpano e lo stato dell'orecchio medio permettendo di individuare problemi di trasmissione dei suoni (come ad esempio nelle forme infiammatorie croniche dell’orecchio, tipiche dell’infanzia).
- Potenziali Evocati Uditivi (PEA): valutano la risposta neurologica al suono (percorso dei suoni attraverso la via acustica dall’orecchio verso il cervello) tramite l'applicazione di una cuffia e di piccoli elettrodi sulla capo e nel bambino più piccolo vengono eseguiti normalmente in sonno spontaneo.
Quando è consigliata la visita
È importante rivolgersi allo specialista per un controllo se si notano segnali come:
- Mancanza di reazione a rumori forti.
- Difficoltà a localizzare la provenienza di un suono.
- Ritardo nello sviluppo del linguaggio o pronuncia non chiara.
- Tendenza ad alzare troppo il volume della TV o a chiedere ripetutamente "Cosa?".
Il dr. Strinati, con una decennale esperienza presso l’ambulatorio di Otorino pediatrica presso la Struttura Complessa di Neuropsichiatria Infantile di Terni, è in grado di effettuare tutti gli esami sopra elencati al fine di poter determinare nella maniera più precisa possibile la presenza o meno di eventuali deficit uditivi nei bambini.





